Danilo Pagni a Free Italia Tv: ”Salvezza Crotone sarebbe epica. Cosenza, manca il cecchino”

Danilo Pagni ha parlato ieri a Free Italia TV: “Contro la Lazio – dichiara il ds – ho visto un buon Crotone, a parte qualche sbavatura nella difesa del lato opposto come sul gol di Milinkovic-Savic. La squadra non ha avuto timore reverenziale contro una squadra che ha un buon palleggio e ha qualità. La non presenza di Cosmi ha inciso nel finale, anche se lì c’è stato un tiro-assist, la palla è arrivata a Caicedo che ha controllato e ha tirato una staffilata. Dopo la vittoria meritata col Torino c’è stata una buona prestazione. Ciò non toglie meriti a Stroppa né ingigantisce quelli di Cosmi, va ricordato che la squadra strutturalmente ha problemi. Il cuore e le mie origini calabresi mi fanno dire che la speranza di salvarsi c’è, ma realisticamente sarebbe più che epico. Conosco il carattere e l’attaccamento del presidente e di Ursino. Lo Scida era un fortino, doveva essere la A della Calabria. Sono stato a Crotone un anno, lì ho tanti amici, si passò dai cori contro Nicola a feste interminabili. Auguro un miracolo nel miracolo come è avvenuto per il Cosenza, ma la A è diversa dalla B”.
Sul Cosenza: “Ho visto la gara di Salerno, il Cosenza ha fatto una partita monstre: meritava di più, ha attaccato ed è ripartito anche in 10, ha preso un palo e Belec si è superato. C’è troppa negatività quando ci sono risultati negativi, bisogna sostenere la proprietà. Non ci sono alternative al momento a Guarascio, che deve investire nelle strutture, a Cosenza non c’è un miniquartiere generale. Va dato un premio a Trinchera per aver ceduto Baez alla Cremonese, non so quanto sia stato bravo lui e quanto imprudenti i dirigenti della Cremonese; però Riviere ed Asencio non sono stati rimpiazzati a dovere. La squadra è compatta, ma sono preoccupato per la vena realizzativa, anche se sono andati via Petre e Borrelli, c’è Mbakogu che non è al top da 2/3 anni, Trotta è un ottimo giocatore ma non ha un cecchino. Venendo meno Baez la squadra ha avuto una mutazione, ha perso profondità non avendo il cecchino. Lo scorso anno si ripartiva con Carretta e Baez e Riviere e Asencio capitalizzavano per una salvezza miracolosa”.
Sulla Reggina: “Baroni sta facendo un grande lavoro, ma ha 6/7 frecce in più di Toscano, gli episodi girano meglio. Gli va comunque dato merito per la gestione delle situazioni, non è semplice non far giocare Menez e Denis, al di là dell’esplosione di Folorunsho e delle grandi prestazioni di Rivas, che io presi dall’Inter ma ebbe poco spazio a Terni. Baroni sta facendo qualcosa in più ma con tanti altri giocatori. Per il presidente l’obiettivo era vincere il campionato, mi sembra eccessivo, però si riorganizzerà per portare la Reggina in A. Anni fa era uno spasso colloquiare con Foti, è stato un maestro”.